SISTEMI PER LA MITIGAZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO – Seminario del 28 Novembre 2018, Pordenone

TeMa prosegue la sua attività di divulgazione circa il corretto uso e dimensionamento di sistemi con geosintetici, proponendo sull’intero territorio nazionale dei seminari in collaborazione con i diversi Ordini professionali.

La prossime attività si svolgerà in Friuli-Venezia Giulia, con un seminario approvato dall’Ordine degli Ingegneri di Bari:

  • Seminario SISTEMI PER LA MITIGAZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO Pordenone 28.11.2018 – Aula S1 del Consorzio Universitario di Pordenone.

Informazioni alla pagina IsiFormazione.

Lo scopo di questo incontro sarà quello di fornire ai partecipanti degli strumenti per il corretto inserimento dei geosintetici nei loro progetti, spiegando le caratteristiche principali dei prodotti più comuni e dei criteri di scelta degli stessi, in base alle reali condizioni di utilizzo.

In particolare si approfondirà l’utilizzo dei geosintetici nella mitigazione del dissesto idrogeologico e nella progettazione geotecnica delle infrastrutture, tecniche di stabilizzazione superficiale di versanti instabili e nuove tecniche di analisi della stabilità dei versanti.

titolo: SISTEMI PER LA MITIGAZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO

L’ing. Massimiliano Nart parlerà nel dettaglio di Geotecnologie ambientali applicati alla difesa del suolo e alle infrastrutture.

I terreni sono per loro natura caratterizzati da una buona resistenza a forze di taglio e di compressione ma hanno una resistenza a trazione molto bassa. Si rende perciò necessario l’impiego di tecniche di rinforzo in tutti quei casi in cui il terreno verrà sottoposto a forze di tipo trasversale, come nel caso di strutture progettate per il contenimento e/o la stabilizzazione di scarpate, il ripristino di versanti e la realizzazione di argini di contenimento, utilizzando comunque nel limite del possibile, terreni di idonee caratteristiche meccaniche.

Inserendo un rinforzo geosintetico nella matrice solida, l’attrito che si viene a creare tra il terreno e il materiale sintetico introduce nella struttura una tensione di tipo tangenziale che consente al sistema composito di sostenere dei livelli di sollecitazione elevati, altrimenti incompatibili con la natura del materiale.

Terreno soggetto alla prova di taglio in presenza di rinforzo;

Rispetto all’utilizzo di muri di cemento, il terreno rinforzato ha il vantaggio aggiunto di ridurre l’impatto ambientale dell’applicazione,consentendo eventualmente anche la crescita del manto erboso, e una notevole elasticità in caso di sollecitazioni naturali, per via della sua struttura flessibile.

Ulteriori informazioni sulle modalità di interazione tra terreni e diverse tipologie di strutture di rinforzo possono essere trovate nel catalogo applicativo relativo alle terre rinforzate realizzato da TeMa – GeoSolutions