La ristrutturazione a secco: un metodo veloce e pulito

La ristrutturazione a secco: un metodo veloce e pulito

In un periodo storico in cui tutto si ferma, non dobbiamo dimenticare che abbiamo comunque a disposizione i mezzi per approfondire le nostre conoscenze e prepararci per quando tutto ripartirà. La casa, per ovvie ragioni, è oggi al centro dei nostri pensieri. Più i giorni passano più ci accorgiamo di alcuni lavoretti lasciati stare per troppo tempo: lo scantinato da sistemare, quella parete da isolare meglio o il pavimento della terrazza da cambiare perché troppo rovinato. Andiamo allora a scoprire qualcosa in più su uno dei modi per ristrutturare quelle parti della casa che necessitano della nostra attenzione.

 

La ristrutturazione a secco: una valida soluzione

Il sistema di ristrutturazione a secco è un metodo di lavorazione che non implica l’impiego di acqua, colla o sigillanti che necessitano di restare in posa per asciugarsi. Sebbene in Italia si è sempre puntato sul cosiddetto sistema a umido latero-cementizio, ciò non significa che di recente si siano esplorate nuove strade. Questo tradizionale metodo di lavoro è stato, infatti, messo da parte negli anni della crisi edilizia italiana, che ha deciso di puntare sulla tutela del patrimonio esistente e, dunque, sulla ristrutturazione, anziché la costruzione ex novo.

 

Ristrutturare, sinonimo di risparmiare

Ristrutturare, del resto, diventa sinonimo di efficientamento energetico. Si risparmia in bolletta e si guadagna in benessere e comfort abitativo valorizzando innanzitutto l’immobile. I vantaggi del sistema a secco, applicabile all’involucro esterno dell’edificio, alla sua struttura o al suo sistema interno, sono molteplici.

 

 

Si parla di eco-sostenibilità dei nuovi materiali, perché possono essere riciclati, sostituiti in caso di danneggiamento o deterioramento e, addirittura, riutilizzati. La ristrutturazione a secco, inoltre, permette tempi molto più veloci e situazioni più sostenibili, in quanto gli inquilini non devono abbandonare la loro abitazione durante i lavori.

 

I materiali e il metodo impiegato da TeMa

Nel caso specifico di TeMa Interior, la sezione dedicata a pavimenti, balconi e terrazze, si impiegano membrane insonorizzanti e impermeabilizzanti facilmente sagomabili e trasportabili, grazie al loro esiguo peso.

 

 

Questi materiali uniti all’applicazione a secco offrono tempi di lavoro brevi e costi estremamente ridotti. Ma attenzione, non si tratta di un taglio sulla validità prestazionale dell’intervento. Il prezzo finale dell’opera sarà inferiore perché inferiore è lo spessore delle membrane e quindi la quantità di materiale usato. A influire non poco sono appunto i materiali che con le loro qualità fisiche e le loro eccellenti prestazioni mantengono alto il valore dell’intervento, facilitandone in primis le modalità.

 

Per scoprire tutte le nostre applicazioni, visita il sito TeMa Interior.

L’intervista a Luciano Mazzer per venetoglobe

L’intervista a Luciano Mazzer per venetoglobe

L’emittente radiotelevisiva venetoglobe, nella rassegna “VOCI DA…”, ha intervistato Luciano Mazzer, chiedendo la sua opinione di imprenditore, e presidente del grande gruppo internazionale IWIS, sulla situazione attuale. Una fotografia sincera di questo momento difficile che dà voce alle preoccupazioni per il futuro e per i collaboratori negli stabilimenti distribuiti in Europa, Asia e America.

Un pensiero a quando tutto questo sarà finito, con una responsabilità che guarda al futuro sperando che il momento di ripartire sia prossimo.

Penserà prima di tutto ai dipendenti, dice, per il resto dovrà esserci forte impegno da parte delle istituzioni.

Bonus 2019: tutto quello che c’è da sapere per ristrutturare il bagno

Bonus 2019: tutto quello che c’è da sapere per ristrutturare il bagno

In questo articolo vi ricordiamo tutti i dettagli per ottenere il Bonus Ristrutturazioni per il restauro del bagno per l’anno 2019. È infatti importante sapere quali opere e quali costi rispettano i requisiti per godere di questa detrazione, in modo da non perdere nulla di ciò che ci spetta e procedere nel migliore dei modi.

 

 

Quali opere?

Le ristrutturazioni del bagno possono essere di svariato tipo e si dividono in due gruppi, quelle di ordinaria e quelli di straordinaria manutenzione. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Si tratta quindi di mantenere gli elementi di finitura e gli impianti tecnologici, attraverso opere di riparazione.

 

La manutenzione straordinaria raggruppa invece tutti quegli interventi effettuati per mantenere in efficienza e adeguare all’uso corrente l’edificio e le singole unità immobiliari, senza alterare la situazione planimetrica e tipologica già esistente. La categoria di intervento corrisponde, quindi, all’innovazione nel rispetto dell’immobile esistente.

 

Per quanto riguarda il bagno gli interventi che fanno parte nella detrazione rientrano tutti nella categoria di manutenzioni straordinarie e sono:

 

-Opere di rinnovamento

-Messa a norma

-Rifacimento dell’impianto idrico-sanitario

 

 

L’aliquota

L’agevolazione fiscale che viene concessa a chi effettua delle ristrutturazioni consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto, fino ad un massimo di 96.000€. La detrazione verrà effettuata in 10 rate annuali, tutte di pari importo.

 

Facciamo un breve esempio: Se spendiamo 10.000€ per la ristrutturazione del bagno, ogni anno  si avranno in detrazione 500€ per 10 anni fino ad ottenere la cifra di 5000€ (ovvero il 50% della spesa complessiva).

 

 

Le modalità di pagamento

Il pagamento per essere valido deve essere effettuato tramite un bonifico parlante (postale o bancario), in modo da poter essere tracciato. Non è quindi possibile pagare attraverso assegni, carte di credito o contanti.

Sul pagamento devono essere obbligatoriamente indicati i seguenti dati:

 

-causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),

-codice fiscale del beneficiario della detrazione,

-codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

I permessi

Per quanto riguarda il rifacimento del bagno –ovvero un intervento di manutenzione straordinaria -, è sufficiente inoltrare all’Ufficio del Tecnico del Comune dove è situato l’immobile la CILA, ovvero la comunicazione di inizio lavori, che non richiede di attendere il nulla osta ad iniziare.

 

Qualora invece si voglia intervenire nel bagno per cambiare i sanitari o una tubatura guasta, (manutenzione ordinaria), non è necessario alcun tipo di comunicazione. Ovviamente, come abbiamo già specificato in questo secondo caso, si tratta di lavori che non possono essere portati in detrazione.

 

Le soluzioni TeMa per ristrutturare con facilità il bagno sono molteplici: piatti doccia, nicchie, sedute e pannelli autoportanti che diventano pareti, ma anche pavimenti che isolano dal rumore da calpestio e molti altri.

 

Grazie alle nostre tecnologie ristrutturare il bagno sarà facile e veloce, un gioco da ragazzi!

 

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Fonte: Pianeta Design, Edilportale

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